È disponibile il video, oltre alle slide, del panel intitolato “Lo Stato dell’E-commerce in Italia” che ho avuto il piacere e l’onore di moderare all’ultima edizione di State of The Net. Si è trattato di una stimolante e interessante chiacchierata, che non ha le velleità di esaustività del titolo, ma è un tentativo di tirare qualche somma e confrontare qualche esperienza. Se l’argomento vi interessa ecco il video e le slide.
Archivio per la categoria 'Comunicare con i Social network'
Alcune considerazioni sull’E-commerce in Italia (e in Cina). [Panel, State of The Net 2012]
Pubblicato 31-07-2012 Comunicare con i Social network , digital media Lascia un commentoEtichette: ecommerce
It’s the Facebook economy, baby… (Ma chi la sa misurare?)
Pubblicato 27-01-2012 Comunicare con i Social network 5 CommentiCresce la sede italiana di facebook, ma cresce ancora di più il ruolo del (ormai) potentissimo Social Network nel mondo e nel nostro paese. L’ottimo Vincenzo Cosenza aggiorna la sua World Map of Social Networks e… Ta-Dah… il mondo è blu!
Ma non è solo il dato di diffusione di utenti a far impressione. Facebook (nata nel 2004) ha già “conseguenze” dirette nell’economia di molti paesi, compreso il nostro. Si stima che facebook abbia apportato 15,3 miliardi di € di valore all’economia europea, di cui 2,5 a quella italiana. I posti di lavoro generati in Italia sarebbero 34.000: voi vi sentite parte dello stipendio pagato grazie a facebook? Più piccola, ma sempre significativa la quota generata dalla “App” economy. (Sotto l’innografia ricevuta dall’agenzia di PR di facebook per approfondire).
La domanda è: quanto reale è questa economia? Quanto durerà? Qual il “netto” di valore aggiunto rispetto a quanto facebook ha disintermediato? Come si può integrare/misurare questa economia all’interno del sistema paese?
Altrimenti rischiamo di avere numeri che possono sembrare molto alti o molto bassi a seconda dei punti di vista (34.000 posti di lavoro, non meglio definiti, sono una azienda medio/grande o poco più) e di non capire davvero il reale effetto di facebook e del digitale sull’economia del paese.
Greenpeace all’attaco di Volkswagen! Il web nuovo “terreno” per le battaglie sociali contro le multinazionali.
Pubblicato 29-06-2011 Case History , Comunicare con i Social network , Segnalazioni 2 CommentiEtichette: greenpeace, Twitter, volkswagen, vwdarkside
Greenpeace non è certo nuova a clamorose azioni di disturbo contro grandi brand e multinazionali. E non è nemmeno nuova all’uso del Web come terreno di scontro con le aziende da un lato e di recruiting per le proprie cause dall’altro, ricordiamo infatti il caso in cui si responsabilizzava un noto snack per la deforestazione o il caso in cui Ken mollava Barbie e Greenpeace invitava a scrivere al CEO di Mattel.
Entrambi casi eccellenti di “rovesciamento” della comunicazione, nei quali i topic di maggior rilievo del brand (golosità e gusto e l’amore) vengono ribaltati e diventano tremende accuse al comportamento etico della marca.
Oggi però Greenpeace va oltre e per attaccare il colosso tedesco dell’automobile Volkswagen lancia una campagna web in grande stile, che va oltre il messaggio gridato e il video “virale”. Volkswagen Dark Side è un vero e proprio Social Network e contemporanemente un gioco di ruolo planetario in cui ci viene chiesto di coalizzarci per fermare la forza oscura di Volkswagen che “si oppone a misure antiinquinamento”.
Trovo questa campagna straordinaria da un punto di vista tecnico per svariati motivi che andrò ad elencare, ma anche stimolante dal punto di vista dell’etica, e concluderò con una domanda su questo.
Volkswagen Dark Side gode di una forza comunicativa straordinaria per i seguenti motivi:
- Ribalta un topos di una campagna di grandissimo successo, premiata al Festival di Cannes 2011
- Presidia il web in modo straordinariamente efficace, “occupando” le stesse keyword della campagna con però maggior efficacia grazie al passaparola che sarà sicuramente superiore a quello della campagna originaria e lascerà tracce a lungo
- Sfrutta le dinamiche del web in modo completo e maturo, con un meccanismo di Social Networking e affiliazione spinto da una “causa” altissima: salviamo il pianeta, condita dalla giusta dose di ironia
- Coinvolge chi ci entra in contatto con dinamiche di gaming grazie alle quali più partecipi e più amici coinvolgi più progredisci nel gioco e nella causa, attivando nuovi personaggi ed eroi che possono combattere le forze del male
- Ha tutte le leve e i bottoni ben settati per propagarsi alla velocità della luce (come sta facendo in questi giorni), tenete sott’occhio l’hashtag #VWdarkside per averne un’idea. UPDATE: dopo pochi giorni i “ribelli” partecipanti al gioco sono oltre 122.000!
Stiamo a vedere se e come risponderà la casa tedesca, se cederà come la casa dolciaria svizzera che ha dichiarato di interrompere l’utilizzo di ingredienti a rischio deforestazione o se userà vie legali o altre strade per salvaguardare la propria immagine. Conoscendo l’intelligenza dei due italiani che governano la comunicazione e il marketing della casa tedesca, sono sicuro riusciranno a uscire bene da un’impasse sicuramente ostico.
Sorge però anche una domanda: fino a dove è lecito spingersi per sostenere una causa condivisibile? Si può demonizzare in modo così radicale un’azienda per un singolo aspetto del suo comportamento con danni permanenti o di lungo periodo e un effetto negativo totalizzante che ritrae oggi la casa tedesca come “il male”? Questa domanda vale sia sotto il profilo giuridico (che conseguenze corre Greenpeace?) che etico: è accettabile una comunicazione che, seppur nel contesto generale di trasparenza e dialogo che giustamente la Rete comporta, aggredisce i modo così emotivo e frontale un’azienda?
Certo, se poi si ottiene il risultato, uno sarebbe portato a dire il fine giustifica i mezzi. Ma nessuno pesa poi i danni reali di questa campagna e il loro essere proporzionati all’effetto desiderato. Non è facile d’altronde. Non ho una risposta. Di pancia siamo tutti con greenpeace, è chiaro. Di testa un dubbio me lo pongo. Anche se Greenpeace è sempre molto brava nell’essere sì aggressiva e implacabile, ma ironica e misurata al tempo stesso, rendendo le “sue” campagne molto difficilmente attaccabili.
L’ultima considerazione è che i valori sociali saranno sempre più rilevanti, e le azioni di CSR delle aziende non incidono nemmeno una minima parte rispetto alle campagne partecipate dalle persone. Il tema etico e la Social Responsibility rischiano quindi di esplodere in qualunque momento per ogni azienda attraverso i “Social” Media. Un fattore da mettere in analisi e su cui fondare le prossime strategie di marca.
E voi, che ne pensate?
Curiosi lettori o lettori curiosi?
Pubblicato 20-04-2011 Comunicare con i Social network , Il libro Lascia un commentoMi hanno taggato su facebook in questa foto deliziosa. In effetti il Social Networking per animali ( o possessori di animali) è un fenomeno straordinario. Pensate alla socializzazione al parco “tramite” i cani e trasportatela su facebook. Diciamocelo, chi di voi no ha fatto il profilo al proprio gatto?
Chi non si è scambiato consigli sul Pet Food via web in un forum? Aspettiamoci grandi potenzialità dal mondo Pet sul web.
UPDATE al micio sopra oggi si è aggiunta anche questa dolce Schnauzer…
Social Network ora disponibile anche in E-book
Pubblicato 20-04-2011 Comunicare con i Social network , Il libro Lascia un commentoApogeo ha rilasciato oggi la versione E-pub di Social Network. Attenti a non far confusione.
Una “rinfrescata” al blog e un po’ di “assaggi” di Social Network
Pubblicato 27-03-2011 Comunicare con i Social network , Il libro 6 CommentiHo approfittato dell’uscita del nuovo libro per dare una ripulita grafica al blog e per aggiornarlo con le informazioni riguardanti il volume in uscita in questi giorni per Apogeo. Qui a destra trovate un link per acquistarlo sul sito di e-commerce de la Feltrinelli.
- Area materiali e stampa: la trovate qui.
- Recensioni: le troverete nei prossimi giorni qui.
- La pagina del libro su anobii è qui
- La scheda tecnica del libro con possibilità di scaricare Indice, prefazione di Luca Colombo, introduzione, Appendice A e appendice B, la trovate qui.
Per ora è tutto, prossimamente maggiori info su incontri di presentazione etc etc…
10 copie di “Social Network” in omaggio per recensioni
Pubblicato 22-03-2011 Comunicare con i Social network , Il libro 9 CommentiSarà in libreria dal 23 marzo, nel frattempo l’editore mi ha spedito qualche copia, 10 delle quali sono a disposizioni di 10 redattori/giornalisti/blogger che volessero leggerlo e recensirlo online. Ho predisposto un piccolo form da compilare per richiedere la copia omaggio.
Per candidarvi a riceverne una copia compilate il modulo QUI
UPDATE: in poche ore sono arrivate 120 richieste, non mi aspettavo una cosa del genere. Aggiungo altre 10 copie mie vista l’adesione, ho anche inoltrato richiesta all’editore se vuole contribuire con 10 copie a spese sue, vi terrò aggiornati. Tra oggi e domani spedirò una mail ai primi 20 e una di ringraziamento a tutti.
Misurare facebook
Pubblicato 02-01-2011 Comunicare con i Social network , Uncategorized 5 CommentiEtichette: facebook, roi
Pubblico un piccolo estratto in anteprima del nuovo libro in uscita questa primavera, come promesso ne terrò una copia omaggio per ogni aiuto significativo che verrà adottato nel libro. Ecco un tema importante, misurare le proprie attività su FB, vi pare manchi qualcosa?
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Abbiamo visto quante attività e quanto diverse tra di loro si possano condurre dentro facebook. Ma come si può capire se stanno andando bene? Se l’investimento è valso la pena (ROI)? Se le performance sono migliorabili (KPI)?
È molto difficile misurare attività che hanno a che fare con reazioni umane e quindi imprevedibili e con indicatori spesso qualitativi, proviamo comunque a individuare alcune famiglie di indicatori che si possono usare per dare un valore e un giudizio alle proprie azioni su facebook. Troviamo indicatori:
- quantitativi
- qualitativi
- virali
- benchmark
Indicatori quantitativi dentro facebook
Molti ce li fornisce la piattaforma stessa, nel proprio pannello di Insights. Sicuramente sono indicatori semplici da tener monitorati e interessanti:
- il numero di LIKE (followers)
- il numero di interactions (like a un post più commento)
- il numero di post che le persone lasciano in bacheca
- il numero di visualizzazione dei contenuti postati
- il numero di vendite, prenotazioni, partecipanti a un evento generati via facebook
- il numero di link generati in uscita verso altre property
Questi indicatori danno una buona idea della dimensione della propria community e se confrontati a trend dell’andamento della sua gestione e crescita. Indicatori di questo genere sono da valutare con attenzione in occasione di campagne media che abbiano lo scopo di far crescere il numero di follower per capire che effetti abbiamo sortito.
Indicatori qualitativi dentro facebook
Di più difficile individuazione e misurazione sono però altrettanto importanti rispetto ai quantitativi, dato che si tratta di un lavoro di relazioni e l’obietto generale è quello di ampliare e ottimizzare la brand reputation. Sono indicatori quantitativi dentro facebook:
- la crescita organica di like (followers)
- il tasso di abbandono dei followers
- il sentiment dei commenti e post in bacheca
- Il trend delle interactions come misuratore della capacitò di engagement
Indicatori virali dentro facebook
Anche questi sono di difficile rilevazione, ma molto importanti perché testimoniano un elevato coinvolgimento (in positivo o in negativo) della community e ne rappresentano l’estensione al di fuori dei confini della Page aziendale.
Sono indicatori di propagazione virale:
- le condivisioni da parte degli utenti dei vostri contenuti
- i tag che la vostra azienda riceve
- i post (status update) che citano la vostra azienda e i vostri prodotti
- gli inviti che gli utenti fanno ai loro amici per farli diventare follower o per farli iscrivere a un vostro evento
Indicatori di benchmark
Non esistendo uno storico, un listino o dati consolidati è fondamentale effettuare una controverifica di tutti i dati che si monitorano (o almeno dei principali) confrontandoli periodicamente con quelli dei principali competitor (per i quali non si ha il pannello Insights, quindi tale confronto sarà ovviamente possibile per i soli dati pubblici).
Monitorare pochi dati, strutturalmente funzionali a facebook, chiari indicatori di attività e farlo in modo continuativo e incrociato co la concorrenza è il modo più semplice di avere dei KPI o un ROI facilmente calcolabili. Cercare di misurare troppi dati o di “tirarne fuori” dei valori terzi rischia di generare dei report inutilizzabili. Per strumenti complessi, servono misurazioni semplici.
Geo Social Network: quali le motivazioni a condividere la propria location?
Pubblicato 29-12-2010 Comunicare con i Social network 27 CommentiLa diffusione dei Location Based Services e dei Social Network che consentono di geolocalizzarsi quali Foursquare, Gowalla e facebook places. Le motivazioni che inducono le persone a condividere la loro location, e che sto pensando di includere in un capitolo dedicato ai geo social network nel prossimo libro, possono essere:
- informative (per trovare un posto ristorante, hotel, destinazione turistica o informazioni su di esso)
- indicative (per segnalare un posto o pubblicare una recensione di un posto a beneficio della collettività)***
- emozionali (far sapere con chi si è e cosa si sta facendo)
- relazionali (far sapere che si è assieme a certe persone o a un certo evento)
- rassicurative (far sapere ai propri cari dove si è)
- promozionale (per costruirsi o promuovere una visibilità personale o professionale)
- esplorative (per scoprire chi è stato in un posto e trovare informazioni)
- economiche (per riscuotere una promozione o uno sconto)*
- ludiche (per competere con le dinamiche del Social Network di turno)**
- politiche (per contribuire alla vita del proprio territorio attraverso servizi specifici)***
- documentative (per tenere un diario dei propri viaggi)****
Ve ne vengono in mente altre? Se mi aiutate a trovarne una da inserire nel prossimo libro ve ne tengo una copia in omaggio
*= Grazie a Tommaso Sorchiotti nei commenti, Tommaso ti sei guadagnato la tua copia
** = Grazie a Eugenio Schinina
*** = Grazie a Francesco Passantino
***= Grazie a Agnes Vardanenga
****= Grazie a Michele Baldassarre e Mariziller










