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	<title>Commenti a: I Social Network possono ridare valore ai siti delle aziende.</title>
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	<description>Il dialogo in rete tra aziende e consumatori</description>
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		<title>Di: mariziller</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/06/20/i-social-network-possono-ridare-valore-ai-siti-delle-aziende/#comment-785</link>
		<dc:creator><![CDATA[mariziller]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 07:41:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse è un tuffo carpiato, ma questo post e i commenti mi hanno suscitato le stesse reazioni che ho avuto quando ho letto il post sul leone al progetto di social CRM. Provo a spiegarmi.
Là (Leone) la domanda, nei commenti, era &quot;cosa c&#039;entra con la pubblicità?&quot;. Qui, da un lato c&#039;è la questione della maturità del management (sarasx) e dello &quot;stadio maturo di queste scelte. Lasciando da parte la maturità del management per un attimo, la risposta alle altre due domande è contenuta in una delle ultime slide di Jeremiah, laddove si dice che l&#039;evoluzione del marketing è &quot;people, not products&quot;. Sembra uno slogan, ma è un punto di arrivo che rivoluziona completamente l&#039;approccio al mercato. Le aziende fin qui sono sempre partite dal prodotto: cosa faccio e come lo vendo. Partire dal cliente (io lo chiamo così perchè lavoro - ancora per poco - nel retail, ma sta per consumatore, utente, utilizzatore, in sintesi PERSONA) è una vera e propria rivoluzione. Che non nasce col web, dal momento che moltissime teorie di marketing a partire da quella del valore propongono questo approccio, ma che la diffusione del web e degli strumenti social hanno reso possibile e realizzabile.
Questo &quot;people power&quot; spaventa non poco, perchè sovverte molti meccanismi. Ed è quasi sempre il motivo per cui il management è difficile da convincere su questi temi (personalmente, dopo aver lottato tanto per riuscirci, mi sono arresa e sto lasciando prematuramente la nuova identità digitale dell&#039;azienda per cui lavoro, mollandola allo stato embrionale). I vantaggi li vedono, ma vedono molto bene anche i costi del mettere al centro le persone, del perdere il controllo sui processi, del mashup dei ruoli fra clienti, dipendenti e stakeholders vari, della trasparenza. Tornando a people anzichè product e al parallelismo fra i due post, mi pare naturale in questa evoluzione che strumenti che prima venivano considerati &quot;below the line&quot; o addirittura quasi estranei alle attività di marketing e più tecnici come il servizio clienti e il postvendita diventino vere e proprie leve di marketing e strumenti di costruzione della brand equity. 
Effettivamente, a ben pensarci, la P di people manca nel quartetto storico delle leve. Chissà se qualcuno lo considera ancora attuale (per consolare Sara sulla necessità di traduzione inglese-dialetto, io lavoro con gente che parla delle &quot;3P&quot;)
Scusate lo sproloquio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse è un tuffo carpiato, ma questo post e i commenti mi hanno suscitato le stesse reazioni che ho avuto quando ho letto il post sul leone al progetto di social CRM. Provo a spiegarmi.<br />
Là (Leone) la domanda, nei commenti, era &#8220;cosa c&#8217;entra con la pubblicità?&#8221;. Qui, da un lato c&#8217;è la questione della maturità del management (sarasx) e dello &#8220;stadio maturo di queste scelte. Lasciando da parte la maturità del management per un attimo, la risposta alle altre due domande è contenuta in una delle ultime slide di Jeremiah, laddove si dice che l&#8217;evoluzione del marketing è &#8220;people, not products&#8221;. Sembra uno slogan, ma è un punto di arrivo che rivoluziona completamente l&#8217;approccio al mercato. Le aziende fin qui sono sempre partite dal prodotto: cosa faccio e come lo vendo. Partire dal cliente (io lo chiamo così perchè lavoro &#8211; ancora per poco &#8211; nel retail, ma sta per consumatore, utente, utilizzatore, in sintesi PERSONA) è una vera e propria rivoluzione. Che non nasce col web, dal momento che moltissime teorie di marketing a partire da quella del valore propongono questo approccio, ma che la diffusione del web e degli strumenti social hanno reso possibile e realizzabile.<br />
Questo &#8220;people power&#8221; spaventa non poco, perchè sovverte molti meccanismi. Ed è quasi sempre il motivo per cui il management è difficile da convincere su questi temi (personalmente, dopo aver lottato tanto per riuscirci, mi sono arresa e sto lasciando prematuramente la nuova identità digitale dell&#8217;azienda per cui lavoro, mollandola allo stato embrionale). I vantaggi li vedono, ma vedono molto bene anche i costi del mettere al centro le persone, del perdere il controllo sui processi, del mashup dei ruoli fra clienti, dipendenti e stakeholders vari, della trasparenza. Tornando a people anzichè product e al parallelismo fra i due post, mi pare naturale in questa evoluzione che strumenti che prima venivano considerati &#8220;below the line&#8221; o addirittura quasi estranei alle attività di marketing e più tecnici come il servizio clienti e il postvendita diventino vere e proprie leve di marketing e strumenti di costruzione della brand equity.<br />
Effettivamente, a ben pensarci, la P di people manca nel quartetto storico delle leve. Chissà se qualcuno lo considera ancora attuale (per consolare Sara sulla necessità di traduzione inglese-dialetto, io lavoro con gente che parla delle &#8220;3P&#8221;)<br />
Scusate lo sproloquio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Frank</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/06/20/i-social-network-possono-ridare-valore-ai-siti-delle-aziende/#comment-766</link>
		<dc:creator><![CDATA[Frank]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 09:31:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Marco, hai ragione, l&#039;integrazione con i SN è una prospettiva fondamentale, e in questo senso il case di Levi&#039;s è perfetto.
Mi piacerebbe però vedere lo stadio maturo di queste scelte: capire cioè se qualche azienda sia riuscita ad integrare le discussioni dei SN in misura pervasiva e mantenendo nel contempo lo spirito (visivo e interazionale) del proprio sito, senza cioè sfruttare a piene mani i widget predisposti e andando oltre FB Connect.
Cosa ne pensi? Hai mai visto qualcosa di simile?
Grazie!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco, hai ragione, l&#8217;integrazione con i SN è una prospettiva fondamentale, e in questo senso il case di Levi&#8217;s è perfetto.<br />
Mi piacerebbe però vedere lo stadio maturo di queste scelte: capire cioè se qualche azienda sia riuscita ad integrare le discussioni dei SN in misura pervasiva e mantenendo nel contempo lo spirito (visivo e interazionale) del proprio sito, senza cioè sfruttare a piene mani i widget predisposti e andando oltre FB Connect.<br />
Cosa ne pensi? Hai mai visto qualcosa di simile?<br />
Grazie!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sonia</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/06/20/i-social-network-possono-ridare-valore-ai-siti-delle-aziende/#comment-764</link>
		<dc:creator><![CDATA[sonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 14:54:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ottimo articolo come sempre Marco. le slide di Jeremiah sono interessantissime
ciao
soia]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ottimo articolo come sempre Marco. le slide di Jeremiah sono interessantissime<br />
ciao<br />
soia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: melandroweb</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/06/20/i-social-network-possono-ridare-valore-ai-siti-delle-aziende/#comment-763</link>
		<dc:creator><![CDATA[melandroweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 11:03:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Complimenti ottimo post.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti ottimo post.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Condivisione, conversazione, empatia</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/06/20/i-social-network-possono-ridare-valore-ai-siti-delle-aziende/#comment-762</link>
		<dc:creator><![CDATA[Condivisione, conversazione, empatia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 22:14:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] nota prima di concludere. Mi ha fatto molto riflettere (ormai di routine) il post di Marco Massarotto, sulla trasversalità dei siti aziendali. Non tanto dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] nota prima di concludere. Mi ha fatto molto riflettere (ormai di routine) il post di Marco Massarotto, sulla trasversalità dei siti aziendali. Non tanto dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sarasx</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/06/20/i-social-network-possono-ridare-valore-ai-siti-delle-aziende/#comment-761</link>
		<dc:creator><![CDATA[sarasx]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 21:28:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Eh, ufficio ced di una cooperativa sociale molto grande (+ di 1000 soci lavoratori), per cui chi si occupa di reti non deve invadere il campo della comunicazione (anche se di comunicazione non si occupa nessuno). E queste slide, seppure molto chiare, le dovrei tradurre agli organi decisonali in italiano (e in qualche dialetto locale) per essere prese in considerazione... 
Eppure tante volte mi chiedo come si possa essere così miopi da non rendersi conto che gli strumenti oggi più rapidi per mettere in rete conoscenze ed idee sono questi: costo quasi zero tecnicamente parlando e c&#039;è anche il rischio di riuscire a far parlare di sè per lo sperimentare qualcosa di nuovo per un settore, quello del sociale, che cforse dovrà cominciare a &quot;rivedersi&quot;.
Ma forse non sono abbastanza convincente. O forse sarà che a 31 anni mi considerano ancora troppo giovane &quot;per capir come va le robe&quot;... eh!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh, ufficio ced di una cooperativa sociale molto grande (+ di 1000 soci lavoratori), per cui chi si occupa di reti non deve invadere il campo della comunicazione (anche se di comunicazione non si occupa nessuno). E queste slide, seppure molto chiare, le dovrei tradurre agli organi decisonali in italiano (e in qualche dialetto locale) per essere prese in considerazione&#8230;<br />
Eppure tante volte mi chiedo come si possa essere così miopi da non rendersi conto che gli strumenti oggi più rapidi per mettere in rete conoscenze ed idee sono questi: costo quasi zero tecnicamente parlando e c&#8217;è anche il rischio di riuscire a far parlare di sè per lo sperimentare qualcosa di nuovo per un settore, quello del sociale, che cforse dovrà cominciare a &#8220;rivedersi&#8221;.<br />
Ma forse non sono abbastanza convincente. O forse sarà che a 31 anni mi considerano ancora troppo giovane &#8220;per capir come va le robe&#8221;&#8230; eh!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/06/20/i-social-network-possono-ridare-valore-ai-siti-delle-aziende/#comment-760</link>
		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 20:50:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che fai sarasx?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che fai sarasx?</p>
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		<title>Di: Marco Massarotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Massarotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 20:45:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@Sara, forse a loro serve vedere i vantaggi, guarda le slide di Jeremiah, sono molto utili per convincere il management...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sara, forse a loro serve vedere i vantaggi, guarda le slide di Jeremiah, sono molto utili per convincere il management&#8230;</p>
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		<title>Di: sarasx</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/06/20/i-social-network-possono-ridare-valore-ai-siti-delle-aziende/#comment-758</link>
		<dc:creator><![CDATA[sarasx]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 20:43:32 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh, lo vado dicendo da mo&#8217; ai miei capi, ma lo spirito propositivo pare non essere compreso&#8230; <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/06/20/i-social-network-possono-ridare-valore-ai-siti-delle-aziende/#comment-757</link>
		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 20:40:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao marco, sono d&#039;accordo con te su molte cose che hai detto, vorrei solo mettere in guardia sul fatto che spesso i sondaggi fatti tramite Social network sono fuorvianti, un like  non costa nulla e spesso se ne fa abuso senza dare peso all&#039;azione. Per quanto riguarda le discussioni quelle sono pienamente vantaggiose sia che parlino bene che parlino male, aiutano allo stesso tempo azienda e consumatore.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao marco, sono d&#8217;accordo con te su molte cose che hai detto, vorrei solo mettere in guardia sul fatto che spesso i sondaggi fatti tramite Social network sono fuorvianti, un like  non costa nulla e spesso se ne fa abuso senza dare peso all&#8217;azione. Per quanto riguarda le discussioni quelle sono pienamente vantaggiose sia che parlino bene che parlino male, aiutano allo stesso tempo azienda e consumatore.</p>
]]></content:encoded>
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