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	<title>Commenti a: Zooppa/UPIM: i limiti dei concorsi creativi online iniziano a farsi sentire?</title>
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	<description>Il dialogo in rete tra aziende e consumatori</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Jan 2012 08:49:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: matteo</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-1304</link>
		<dc:creator><![CDATA[matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 10:21:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io vorrei porre dei punti di riflessione che si leggono tutti i giorni su riviste specializzate:
1- vi sembra giusto che un&#039;azienda possa utilizzare la creatività di uno che ha partecipato al contest, non l&#039;ha vinto e non ha ricevuto 1 euro?
2- può un&#039;azienda permettersi di partecipare a dei contenst e non vincerne neanche uno in quanto vince magari un ragazzino che non paga le tasse?
3- cifre di 3/4/5 mila euro sono sufficienti a produrre pubblicità? pensate solo a tutta l&#039;attrezzatura che serve e al tempo impiegato
4- molti sollevano il problema che gli unici a beneficiare dell&#039;ide sono zoopa e le aziende che ricevono per pochissimi soldi molto materiale. 
5 - si certo, qualcuno ha guadagnato soldi, ma la massa ci ha perso
6- voi quando lavorate volete essere pagati? se non ricevete lo stipendio per 1/2/3 mesi lo pagate l&#039;affitto? quindi si può partecipare come lavoro a questi contest? sicuramente no.

Attendo vostre riflessioni. Le mie non sono critiche ma idee da cui partire]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei porre dei punti di riflessione che si leggono tutti i giorni su riviste specializzate:<br />
1- vi sembra giusto che un&#8217;azienda possa utilizzare la creatività di uno che ha partecipato al contest, non l&#8217;ha vinto e non ha ricevuto 1 euro?<br />
2- può un&#8217;azienda permettersi di partecipare a dei contenst e non vincerne neanche uno in quanto vince magari un ragazzino che non paga le tasse?<br />
3- cifre di 3/4/5 mila euro sono sufficienti a produrre pubblicità? pensate solo a tutta l&#8217;attrezzatura che serve e al tempo impiegato<br />
4- molti sollevano il problema che gli unici a beneficiare dell&#8217;ide sono zoopa e le aziende che ricevono per pochissimi soldi molto materiale.<br />
5 &#8211; si certo, qualcuno ha guadagnato soldi, ma la massa ci ha perso<br />
6- voi quando lavorate volete essere pagati? se non ricevete lo stipendio per 1/2/3 mesi lo pagate l&#8217;affitto? quindi si può partecipare come lavoro a questi contest? sicuramente no.</p>
<p>Attendo vostre riflessioni. Le mie non sono critiche ma idee da cui partire</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Eugenio ML</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-873</link>
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio ML]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 11:25:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(versione corretta non pubblicate la precedente grazie)
Non ho letto tutti i commenti e quindi non so se qualcuno ha semplicemente pensato a un ovvio binomio commerciale: richiesta del cliente / proposta del creativo.
Cosa c&#039;è d&#039;altro da indagare?
Il nuovo logo UPIM (non ero ancora iscritto a zooppa all&#039;epoca) l&#039;ho commentato così: &quot;imbarazzante&quot;. E non cambio certo parere. A me non piace. E quindi?
C&#039;è il &quot;Signor&quot; UPIM che ha chiesto qualcosa, e una Comunità di &quot;persone&quot;...zooppa, più o meno capaci, più o meno creative, più o meno pratiche di software grafici, più o meno... furbe, che hanno proposto una valanga di idee. Il &quot;Signor&quot; UPIM (sarà pure libero di farlo no?) ne ha scelta una. E&#039; soddisfatto! Ha pagato, ha il suo prodotto.
Punto! Cos&#039;altro c&#039;è da aggiungere?
Che la corporazione delle Agenzie, si senta minata lo posso anche capire, ma questo è un altro discorso.
Chiudo con questo esempio. Non so se STANDA si sia avvalsa di qualche creativo profumatamente pagato per decidere di cambiare la sua insegna col nome dell&#039;attuale proprietà BILLA. Secondo me ha fatto una grande stupidata: STANDA aveva la sua storia in Italia..BILLA suona come fosse un hard-discount. Ma il &quot;Signor&quot; BILLA ha fatto questa scelta. Punto! Se è stata una scelta scaturita da un crowsourcing oppure suggerita da qualche &quot;genio&quot; della comunicazione strapagato, non lo so. E cosa più importante: non cambierebbe nulla.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(versione corretta non pubblicate la precedente grazie)<br />
Non ho letto tutti i commenti e quindi non so se qualcuno ha semplicemente pensato a un ovvio binomio commerciale: richiesta del cliente / proposta del creativo.<br />
Cosa c&#8217;è d&#8217;altro da indagare?<br />
Il nuovo logo UPIM (non ero ancora iscritto a zooppa all&#8217;epoca) l&#8217;ho commentato così: &#8220;imbarazzante&#8221;. E non cambio certo parere. A me non piace. E quindi?<br />
C&#8217;è il &#8220;Signor&#8221; UPIM che ha chiesto qualcosa, e una Comunità di &#8220;persone&#8221;&#8230;zooppa, più o meno capaci, più o meno creative, più o meno pratiche di software grafici, più o meno&#8230; furbe, che hanno proposto una valanga di idee. Il &#8220;Signor&#8221; UPIM (sarà pure libero di farlo no?) ne ha scelta una. E&#8217; soddisfatto! Ha pagato, ha il suo prodotto.<br />
Punto! Cos&#8217;altro c&#8217;è da aggiungere?<br />
Che la corporazione delle Agenzie, si senta minata lo posso anche capire, ma questo è un altro discorso.<br />
Chiudo con questo esempio. Non so se STANDA si sia avvalsa di qualche creativo profumatamente pagato per decidere di cambiare la sua insegna col nome dell&#8217;attuale proprietà BILLA. Secondo me ha fatto una grande stupidata: STANDA aveva la sua storia in Italia..BILLA suona come fosse un hard-discount. Ma il &#8220;Signor&#8221; BILLA ha fatto questa scelta. Punto! Se è stata una scelta scaturita da un crowsourcing oppure suggerita da qualche &#8220;genio&#8221; della comunicazione strapagato, non lo so. E cosa più importante: non cambierebbe nulla.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Crowdsourcing&#8230;non è ancora molto chiaro&#8230; &#124; Mooltoweb: web, web 2.0&#8230; e quel che sarà</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-820</link>
		<dc:creator><![CDATA[Crowdsourcing&#8230;non è ancora molto chiaro&#8230; &#124; Mooltoweb: web, web 2.0&#8230; e quel che sarà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 13:19:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=536#comment-820</guid>
		<description><![CDATA[[...] solitamente rischia di essere di bassa (bassissima) qualità (Jeff Howe) &#8211; si vedano anche su www.internetpr.it i commenti emersi a proposito del nuovo logo UPIM realizzato attraverso un contest [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] solitamente rischia di essere di bassa (bassissima) qualità (Jeff Howe) &#8211; si vedano anche su <a href="http://www.internetpr.it" rel="nofollow">http://www.internetpr.it</a> i commenti emersi a proposito del nuovo logo UPIM realizzato attraverso un contest [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-801</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Massarotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:57:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=536#comment-801</guid>
		<description><![CDATA[Grazie Gianluigi, infatti il senso del dibattito non è se il logo di UPIM sia o meno bello, sarebbe un dibattito soggettivo e noioso. Il punto era, a prescindere da UPIM a cui va dato il merito di scegliere strade non convenzionali, se le tecniche di crowdsourcing o di &quot;Web-sourcing&quot; siano adatte a progettare la comunicazione di un&#039;azienda e in che modi e parti in caso. Anzi, grazie per seguire il post e aggiornarci, continua a farlo, mi interessa capire gli sviluppi del progetto. Peraltro il 23 lo citerò al panel sul crowdsourcing alla Social media Week a MIlano, dove credo ci vedremo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Gianluigi, infatti il senso del dibattito non è se il logo di UPIM sia o meno bello, sarebbe un dibattito soggettivo e noioso. Il punto era, a prescindere da UPIM a cui va dato il merito di scegliere strade non convenzionali, se le tecniche di crowdsourcing o di &#8220;Web-sourcing&#8221; siano adatte a progettare la comunicazione di un&#8217;azienda e in che modi e parti in caso. Anzi, grazie per seguire il post e aggiornarci, continua a farlo, mi interessa capire gli sviluppi del progetto. Peraltro il 23 lo citerò al panel sul crowdsourcing alla Social media Week a MIlano, dove credo ci vedremo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluigi Zarantonello</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-800</link>
		<dc:creator><![CDATA[Gianluigi Zarantonello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:38:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=536#comment-800</guid>
		<description><![CDATA[Buongiorno,
ho visto su Twitter che questo dibattito si è nuovamente animato, come diretta parte in causa dunque mi permetto un breve commento.

Non credo che nella discussione che si è generata ci siano particolari questioni di invidia, piuttosto ci sono diverse visioni sull&#039;utilizzo del crowdsourcing, con motivazioni sensate in entrambi i casi.

Personalmente io mi sono già espresso, sottolineando come le posizioni troppo estreme in entrambi i sensi non siano, secondo me, davvero produttive (cfr. http://internetmanagerblog.com/2010/07/22/crowdsouricing-social-media-user-genereted-content-e-ruolo-delle-agenzie/).

Sullo specifico progetto invece mi sento solo di dire che va riconosciuto all&#039;azienda per cui lavoro il coraggio di percorrere fino in fondo (leggi applicazione del logo) la via intrapresa con Zooppa.
Il logo forse non sarà perfetto e può piacere o non piacere, tuttavia, detto senza volontà polemica, finché le cose si discutono solo sulla carta è semplice essere decisi ma quando poi si va sul campo pochi riescono a portare a termine certi progetti.

Per il resto sapremo se questa idea sarà un successo solo da metà settembre, per cui...chi vivrà vedrà! :-) 

Ciao e grazie dello spazio!

Gianluigi Zarantonello
Web Specialist Gruppo Coin]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
ho visto su Twitter che questo dibattito si è nuovamente animato, come diretta parte in causa dunque mi permetto un breve commento.</p>
<p>Non credo che nella discussione che si è generata ci siano particolari questioni di invidia, piuttosto ci sono diverse visioni sull&#8217;utilizzo del crowdsourcing, con motivazioni sensate in entrambi i casi.</p>
<p>Personalmente io mi sono già espresso, sottolineando come le posizioni troppo estreme in entrambi i sensi non siano, secondo me, davvero produttive (cfr. <a href="http://internetmanagerblog.com/2010/07/22/crowdsouricing-social-media-user-genereted-content-e-ruolo-delle-agenzie/" rel="nofollow">http://internetmanagerblog.com/2010/07/22/crowdsouricing-social-media-user-genereted-content-e-ruolo-delle-agenzie/</a>).</p>
<p>Sullo specifico progetto invece mi sento solo di dire che va riconosciuto all&#8217;azienda per cui lavoro il coraggio di percorrere fino in fondo (leggi applicazione del logo) la via intrapresa con Zooppa.<br />
Il logo forse non sarà perfetto e può piacere o non piacere, tuttavia, detto senza volontà polemica, finché le cose si discutono solo sulla carta è semplice essere decisi ma quando poi si va sul campo pochi riescono a portare a termine certi progetti.</p>
<p>Per il resto sapremo se questa idea sarà un successo solo da metà settembre, per cui&#8230;chi vivrà vedrà! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Ciao e grazie dello spazio!</p>
<p>Gianluigi Zarantonello<br />
Web Specialist Gruppo Coin</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-799</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Massarotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 18:24:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=536#comment-799</guid>
		<description><![CDATA[Marty invidiosi di cosa? E di chi? :D 

Sul &quot;a te piace molto&quot; bene, i gusti, come si sa, son soggettivi... ;-) A meno che tu sia venuta qui a fare seeding per il concorso, nel qual caso il tuo parere non è nemmeno soggettivo, è semplicemente una patacca :D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marty invidiosi di cosa? E di chi? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Sul &#8220;a te piace molto&#8221; bene, i gusti, come si sa, son soggettivi&#8230; <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  A meno che tu sia venuta qui a fare seeding per il concorso, nel qual caso il tuo parere non è nemmeno soggettivo, è semplicemente una patacca <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: @Marty</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-798</link>
		<dc:creator><![CDATA[@Marty]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 13:26:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=536#comment-798</guid>
		<description><![CDATA[Ma scusate Upim avrà scelto quel logo perchè si vede che gli piaceva quel logo!! A me sembra solamente invidia... Poi a me la risposta migliore sembra questa http://www.pop.upim.it/
Un restyling prima del logo e ora degli store!

A me piace molto

---

&lt;strong&gt;[COMMENTO NON IDENTIFICATO, POTENZIALE SPAM NdR. 
Un&#039;autrice con nome &quot;martystelline&quot; (stesso nick dell&#039;autrice di questo commento come risulta dalla mail lasciata) pubblica su altri siti sempre promuovendo servizi di COIN (stesso gruppo di UPIM). Vedete lo stesso commento qui: http://www.casaspecial.com/phpBB3/una-bella-sedia--t3288.html e identico qui: http://www.arredamento.it/forum/search.php?search_author=MartyStelline E altri &quot;commenti promozionali&quot; qui: http://sposeperfette.forumup.it/search.php?search_author=MartyStelline&amp;mforum=sposeperfette ] &lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma scusate Upim avrà scelto quel logo perchè si vede che gli piaceva quel logo!! A me sembra solamente invidia&#8230; Poi a me la risposta migliore sembra questa <a href="http://www.pop.upim.it/" rel="nofollow">http://www.pop.upim.it/</a><br />
Un restyling prima del logo e ora degli store!</p>
<p>A me piace molto</p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong>[COMMENTO NON IDENTIFICATO, POTENZIALE SPAM NdR.<br />
Un'autrice con nome "martystelline" (stesso nick dell'autrice di questo commento come risulta dalla mail lasciata) pubblica su altri siti sempre promuovendo servizi di COIN (stesso gruppo di UPIM). Vedete lo stesso commento qui: <a href="http://www.casaspecial.com/phpBB3/una-bella-sedia--t3288.html" rel="nofollow">http://www.casaspecial.com/phpBB3/una-bella-sedia--t3288.html</a> e identico qui: <a href="http://www.arredamento.it/forum/search.php?search_author=MartyStelline" rel="nofollow">http://www.arredamento.it/forum/search.php?search_author=MartyStelline</a> E altri "commenti promozionali" qui: <a href="http://sposeperfette.forumup.it/search.php?search_author=MartyStelline&#038;mforum=sposeperfette" rel="nofollow">http://sposeperfette.forumup.it/search.php?search_author=MartyStelline&#038;mforum=sposeperfette</a> ] </strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stelvio</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-783</link>
		<dc:creator><![CDATA[stelvio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:50:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=536#comment-783</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti,

vi assicuro che all&#039;interno di zooppa veri professionisti ci sono. 
Il problema reale è che Upim abbia scelto quel logo, la piattaforma Zooppa è &quot;solo&quot; una vetrina, un banco pieno di idee e devo dire che ce n&#039;erano di assai migliori.
Dal sito Zooppa:

Premio per il migliore LOGO. 
Il vincitore sarà scelto dalla giuria di UPIM, composta da: 
- Stefano Beraldo, 
- Elio Fiorucci 
- Francesco Morace
Titolo:Proposta &quot;search&quot; 1Autore:b***** Stelle:3]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,</p>
<p>vi assicuro che all&#8217;interno di zooppa veri professionisti ci sono.<br />
Il problema reale è che Upim abbia scelto quel logo, la piattaforma Zooppa è &#8220;solo&#8221; una vetrina, un banco pieno di idee e devo dire che ce n&#8217;erano di assai migliori.<br />
Dal sito Zooppa:</p>
<p>Premio per il migliore LOGO.<br />
Il vincitore sarà scelto dalla giuria di UPIM, composta da:<br />
- Stefano Beraldo,<br />
- Elio Fiorucci<br />
- Francesco Morace<br />
Titolo:Proposta &#8220;search&#8221; 1Autore:b***** Stelle:3</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Crowdsourcing, social media, user genereted content… e le agenzie? &#171; Internet Manager Blog</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-781</link>
		<dc:creator><![CDATA[Crowdsourcing, social media, user genereted content… e le agenzie? &#171; Internet Manager Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 06:03:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=536#comment-781</guid>
		<description><![CDATA[[...] il crowdsourcing e lo user generated content (ed advertising) hanno scatenato negli ultimi sei mesi frequenti discussioni e polemiche tra aziende, agenzie e il mondo della [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] il crowdsourcing e lo user generated content (ed advertising) hanno scatenato negli ultimi sei mesi frequenti discussioni e polemiche tra aziende, agenzie e il mondo della [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franz</title>
		<link>http://internetpr.it/2010/04/01/zooppaupim-i-limiti-dei-concorsi-creativi-online-iniziano-a-farsi-sentire/#comment-751</link>
		<dc:creator><![CDATA[Franz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 14:18:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=536#comment-751</guid>
		<description><![CDATA[In linea di principio sono d&#039;accordo con te quando dici che non ci si può affidare a un servizio di crowdsourcing quando si è una grande azienda che deve riposizionarsi strategicamente sul mercato. Si tratta di processi lunghi che prevedono una frequentazione lunga e approfondita tra planner/creativi e cliente.

Ma se sono d&#039;accordo sul principio, non riesco a esserlo nei fatti. Anzi, mi pare che nel caso della contest Upim commissionato a Zooppa i grafici e gli art che hanno aderito siano stati più ligi e rispettosi alla strategia dello stesso cliente, che ha scritto un brief in cui chiedeva di scostarsi dalla tradizione e poi ha premiato un logo che riprende pari pari la tradizione.

Anzi, se c&#039;è un problema che viene sollevato dal crowdsourcing non è il limite del mezzo, ma il limite nella cultura marketing dell&#039;azienda, che sembra non avere le idee molto chiare, e se le chiarisce solo dopo aver visto le proposte, scegliendo in genere con la pancia.

Credo che il crowdsourcing si imporrà, (per la logica dei numeri e per la progressiva commodification del lavoro creativo), ma si imporrà anche una funzione di intermediazione strategica, chiaramente non espletata da Zooppa (o se l&#039;ha coperta, l&#039;ha coperta male). Un intermediario che dovrà co-redigere il brief assieme al cliente, cercando di interrogarlo e chiarirgli le idee strada facendo, per poter offrire istruzioni chiare e operabili ai creativi.

In mancanza di questo ruolo di intermediazione (che a mio avviso dovrebbe essere ricoperto da un &quot;curator&quot; che lavori nello staff della piattaforma), vedo profilarsi un pericolo abbastanza inevitabile: 1) Un cliente che scrive un brief tanto per fare, 2) creativi che vanno un po&#039; a braccio, 3) il cliente, sulla base del cumulo di proposte sceglie quella che indipendentemente dalla strategia, piace di più. E magari le costruisce sopra ex post una strategia. Roba all&#039;italiana insomma. 

Sono dinamiche che ho visto fin troppe volte.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In linea di principio sono d&#8217;accordo con te quando dici che non ci si può affidare a un servizio di crowdsourcing quando si è una grande azienda che deve riposizionarsi strategicamente sul mercato. Si tratta di processi lunghi che prevedono una frequentazione lunga e approfondita tra planner/creativi e cliente.</p>
<p>Ma se sono d&#8217;accordo sul principio, non riesco a esserlo nei fatti. Anzi, mi pare che nel caso della contest Upim commissionato a Zooppa i grafici e gli art che hanno aderito siano stati più ligi e rispettosi alla strategia dello stesso cliente, che ha scritto un brief in cui chiedeva di scostarsi dalla tradizione e poi ha premiato un logo che riprende pari pari la tradizione.</p>
<p>Anzi, se c&#8217;è un problema che viene sollevato dal crowdsourcing non è il limite del mezzo, ma il limite nella cultura marketing dell&#8217;azienda, che sembra non avere le idee molto chiare, e se le chiarisce solo dopo aver visto le proposte, scegliendo in genere con la pancia.</p>
<p>Credo che il crowdsourcing si imporrà, (per la logica dei numeri e per la progressiva commodification del lavoro creativo), ma si imporrà anche una funzione di intermediazione strategica, chiaramente non espletata da Zooppa (o se l&#8217;ha coperta, l&#8217;ha coperta male). Un intermediario che dovrà co-redigere il brief assieme al cliente, cercando di interrogarlo e chiarirgli le idee strada facendo, per poter offrire istruzioni chiare e operabili ai creativi.</p>
<p>In mancanza di questo ruolo di intermediazione (che a mio avviso dovrebbe essere ricoperto da un &#8220;curator&#8221; che lavori nello staff della piattaforma), vedo profilarsi un pericolo abbastanza inevitabile: 1) Un cliente che scrive un brief tanto per fare, 2) creativi che vanno un po&#8217; a braccio, 3) il cliente, sulla base del cumulo di proposte sceglie quella che indipendentemente dalla strategia, piace di più. E magari le costruisce sopra ex post una strategia. Roba all&#8217;italiana insomma. </p>
<p>Sono dinamiche che ho visto fin troppe volte.</p>
]]></content:encoded>
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