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	<title>Commenti a: Internet e la &#8220;vivisezione&#8221; dei Brand</title>
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	<description>Il dialogo in rete tra aziende e consumatori</description>
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		<title>Di: Breaking Zen: il blog di Zeno Tomiolo &#187; La vivisezione dei dipendenti</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-674</link>
		<dc:creator><![CDATA[Breaking Zen: il blog di Zeno Tomiolo &#187; La vivisezione dei dipendenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 11:50:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] post di Marco si parla molto di come le marche siano sottoposte allo svisceramento che gli utenti, prima che [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] post di Marco si parla molto di come le marche siano sottoposte allo svisceramento che gli utenti, prima che [...]</p>
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		<title>Di: Marketing For Nerds</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-666</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marketing For Nerds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 16:42:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;strong&gt;Internet e la “vivisezione” dei Brand &#8211; Internet&#160;P.R....&lt;/strong&gt;

Internet e la “vivisezione” dei Brand &#8211; Internet P.R/Marco Massarotto Viviamo però in un mondo sempre più connesso dove solo grandi aziende hanno la forza per accedere ai benefici logistici del mercato globale. Come superare questi ostacoli, dunq...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Internet e la “vivisezione” dei Brand &#8211; Internet&nbsp;P.R&#8230;.</strong></p>
<p>Internet e la “vivisezione” dei Brand &#8211; Internet P.R/Marco Massarotto Viviamo però in un mondo sempre più connesso dove solo grandi aziende hanno la forza per accedere ai benefici logistici del mercato globale. Come superare questi ostacoli, dunq&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Internet e la “vivisezione” dei Brand &#8211; Internet P.R. &#171; Marketing For Nerds</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-665</link>
		<dc:creator><![CDATA[Internet e la “vivisezione” dei Brand &#8211; Internet P.R. &#171; Marketing For Nerds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 16:41:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] January, 2010   Internet e la “vivisezione” dei Brand « Internet P.R. Viviamo però in un mondo sempre più connesso dove solo grandi aziende hanno la forza per accedere [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] January, 2010   Internet e la “vivisezione” dei Brand « Internet P.R. Viviamo però in un mondo sempre più connesso dove solo grandi aziende hanno la forza per accedere [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il papa online tra dialogo, reputazione e gestione della sua immagine &#124; Personal Branding Online</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-662</link>
		<dc:creator><![CDATA[Il papa online tra dialogo, reputazione e gestione della sua immagine &#124; Personal Branding Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 08:43:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Chiaramente non si tratta di un contatto diretto, ma di un modo di avvicinarsi all&#8217;insegnamento e alle attività del Papa, portando la sua figura a contatto con gli internauti. Ma il Vaticano è disposto a perdere parte del controllo su Sua Santità? E&#8217; pronta alla vivisezione del Brand? [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Chiaramente non si tratta di un contatto diretto, ma di un modo di avvicinarsi all&#8217;insegnamento e alle attività del Papa, portando la sua figura a contatto con gli internauti. Ma il Vaticano è disposto a perdere parte del controllo su Sua Santità? E&#8217; pronta alla vivisezione del Brand? [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Flavia TTV</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-660</link>
		<dc:creator><![CDATA[Flavia TTV]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 15:41:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=504#comment-660</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Marco. mi vengono in mente due osservazioni anche se il discorso è molto più ampio. Io credo che una maggiore trasparenza, se per trasparenza intendiamo un asset strategico gestito come tale, porterà un maggiore potere contrattuale alle aziende/marche. penso (solo un esempio) a un prodotto che condivide con i consumatori le informazioni fondamentali sulla sostenibilità del suo ciclo di vita rispetto ad uno che non lo fa. e&#039; quella parte non indifferente del potere contrattuale che si chiama reputazione, fiducia...
secondo, sono d&#039;accordo con chi dice che il cambio di mentalità, strumenti e struttura debba essere sostenuto dai vertici aziendali. Pur essendo parte di quei vertici fino a poco tempo fa, mi limitavo a vedere internet come una parte tattica della mia comunicazione, e non come l&#039;opportunità di una diversa gestione strategica dell&#039;identità di marca. Non penso che giorni e giorni di seminari e formazione avrebbero mai cambiato quell&#039;atteggiamento, se non avessi scelto di diventare, per motivi e percorsi strettamente personali, parte attiva della rete - e allora i miei occhi hanno visto un mondo completamente diverso. 
Infine su una cosa penso siamo molto d&#039;accordo: la strategia, appunto. non si può approcciare un mondo complesso come questo senza avere una chiara visione di dove si vuole arrivare e come.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco. mi vengono in mente due osservazioni anche se il discorso è molto più ampio. Io credo che una maggiore trasparenza, se per trasparenza intendiamo un asset strategico gestito come tale, porterà un maggiore potere contrattuale alle aziende/marche. penso (solo un esempio) a un prodotto che condivide con i consumatori le informazioni fondamentali sulla sostenibilità del suo ciclo di vita rispetto ad uno che non lo fa. e&#8217; quella parte non indifferente del potere contrattuale che si chiama reputazione, fiducia&#8230;<br />
secondo, sono d&#8217;accordo con chi dice che il cambio di mentalità, strumenti e struttura debba essere sostenuto dai vertici aziendali. Pur essendo parte di quei vertici fino a poco tempo fa, mi limitavo a vedere internet come una parte tattica della mia comunicazione, e non come l&#8217;opportunità di una diversa gestione strategica dell&#8217;identità di marca. Non penso che giorni e giorni di seminari e formazione avrebbero mai cambiato quell&#8217;atteggiamento, se non avessi scelto di diventare, per motivi e percorsi strettamente personali, parte attiva della rete &#8211; e allora i miei occhi hanno visto un mondo completamente diverso.<br />
Infine su una cosa penso siamo molto d&#8217;accordo: la strategia, appunto. non si può approcciare un mondo complesso come questo senza avere una chiara visione di dove si vuole arrivare e come.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-659</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Massarotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 11:08:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie Andrea, infatti il punto è proprio quello che testimoni tu. (oltre al problema di attività locali che sottolineavano altri in precedenza). Infatti è una bella sfida...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Andrea, infatti il punto è proprio quello che testimoni tu. (oltre al problema di attività locali che sottolineavano altri in precedenza). Infatti è una bella sfida&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Andreutti</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-658</link>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Andreutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 11:00:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Concordo con molte delle opinioni espresse nel post e nei commenti a seguire.
Una buona strategia di marca dovrebbe prevedere la coesistenza &quot;sinergica&quot; sia di una presenza &quot;global&quot;, sia di una locale.
La cosa avrebbe un forte senso non solo sul fronte Twitter, ma anche su Facebook e altre piattaforme di Social Media.
Proviamo però a essere concreti: quante realtà internazionali sono in grado di sviluppare un approccio così strutturato in cui headquarter e filiali suonano affiatate come un&#039;unica orchestra? E con quali tempistiche?
La risposta è visibile in rete.
Infatti se è vero che le grandi aziende hanno spesso budget consistenti a disposizione, è anche vero che il top management (che è quello che può far sì che le cose accadano) sta ancora cercando di capire &quot;certi mezzi nuovi&quot; e quindi non è sempre disponibile ad &quot;attivare&quot; team internazionali (con costi annessi e connessi) per lavorarci sopra. 
A noi addetti ai lavori servono idee chiare ma anche determinazione e perseveranza...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con molte delle opinioni espresse nel post e nei commenti a seguire.<br />
Una buona strategia di marca dovrebbe prevedere la coesistenza &#8220;sinergica&#8221; sia di una presenza &#8220;global&#8221;, sia di una locale.<br />
La cosa avrebbe un forte senso non solo sul fronte Twitter, ma anche su Facebook e altre piattaforme di Social Media.<br />
Proviamo però a essere concreti: quante realtà internazionali sono in grado di sviluppare un approccio così strutturato in cui headquarter e filiali suonano affiatate come un&#8217;unica orchestra? E con quali tempistiche?<br />
La risposta è visibile in rete.<br />
Infatti se è vero che le grandi aziende hanno spesso budget consistenti a disposizione, è anche vero che il top management (che è quello che può far sì che le cose accadano) sta ancora cercando di capire &#8220;certi mezzi nuovi&#8221; e quindi non è sempre disponibile ad &#8220;attivare&#8221; team internazionali (con costi annessi e connessi) per lavorarci sopra.<br />
A noi addetti ai lavori servono idee chiare ma anche determinazione e perseveranza&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sara</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-657</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 15:22:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Marco,
forse ognuno di noi ha sempre sognato la sua marca, solo che prima non potevamo dirlo :)

Mi è apiciuto moltissimo il tuo post, ma anch&#039;io nutro qualche dubbio sul punto della localizzazione. 
L&#039;idea di un Brand che avesse un&#039;immagine globale univoca secondo me è stato un grande sogno mai realizato dai pubblicitari. Pensa che un business per cui ho lavorato a lungo, quello dei trattori, ha sempre correttamente cercato di costruire un Brand globale, ma si scontrava non solo con le specificità nazionali, ma addirittura regionali e il percepito del Brand a Modena o Cuneo era diverso.

Insomma, la vivisezione c&#039;è, è innegabile, solo che ora dobbiamo affrontarla, prima facevamo finta di niente.
E secondo me sarà una scoperta affascinante!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco,<br />
forse ognuno di noi ha sempre sognato la sua marca, solo che prima non potevamo dirlo <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mi è apiciuto moltissimo il tuo post, ma anch&#8217;io nutro qualche dubbio sul punto della localizzazione.<br />
L&#8217;idea di un Brand che avesse un&#8217;immagine globale univoca secondo me è stato un grande sogno mai realizato dai pubblicitari. Pensa che un business per cui ho lavorato a lungo, quello dei trattori, ha sempre correttamente cercato di costruire un Brand globale, ma si scontrava non solo con le specificità nazionali, ma addirittura regionali e il percepito del Brand a Modena o Cuneo era diverso.</p>
<p>Insomma, la vivisezione c&#8217;è, è innegabile, solo che ora dobbiamo affrontarla, prima facevamo finta di niente.<br />
E secondo me sarà una scoperta affascinante!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-656</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Massarotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 22:46:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Daniele. Non posso che essere d&#039;accordissimo con te sul marketing geolocalizzato e sui LBS, ne avevo anche scritto qui:

http://internetpr.it/2009/02/09/google-latitude-e-il-marketing/

Col mio punto 1) non intendevo affatto criticare gli usi &quot;local&quot; di FB. Ben vengano, sono sicuro saranno sempre di più e sempre più interessanti. Mi rendo anche benissimo conto che un brand ha bisogno di creare dei network locali sui cui far leverage con attività offline etc etc

Mi ponevo solo una domanda: il soddisfare queste esigenze che rappresentazione di marca dà? Siamo abituati a percepire i brand globali come fortemente univoci: una voce, un&#039;immagine una faccia, un sogno...

Sul web mi pare ci stiamo invece avviando verso soluzioni in cui le brand identities saranno sempre più sfaccettate, diversificate... vivisezionate dalla struttura e natura stessa della rete. Non sogneremo più tutti la stessa marca, ma ognuno la sua. Mica dico sia un male, è solo un gran cambio di passo per chi le marche le gestisce...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Daniele. Non posso che essere d&#8217;accordissimo con te sul marketing geolocalizzato e sui LBS, ne avevo anche scritto qui:</p>
<p><a href="http://internetpr.it/2009/02/09/google-latitude-e-il-marketing/" rel="nofollow">http://internetpr.it/2009/02/09/google-latitude-e-il-marketing/</a></p>
<p>Col mio punto 1) non intendevo affatto criticare gli usi &#8220;local&#8221; di FB. Ben vengano, sono sicuro saranno sempre di più e sempre più interessanti. Mi rendo anche benissimo conto che un brand ha bisogno di creare dei network locali sui cui far leverage con attività offline etc etc</p>
<p>Mi ponevo solo una domanda: il soddisfare queste esigenze che rappresentazione di marca dà? Siamo abituati a percepire i brand globali come fortemente univoci: una voce, un&#8217;immagine una faccia, un sogno&#8230;</p>
<p>Sul web mi pare ci stiamo invece avviando verso soluzioni in cui le brand identities saranno sempre più sfaccettate, diversificate&#8230; vivisezionate dalla struttura e natura stessa della rete. Non sogneremo più tutti la stessa marca, ma ognuno la sua. Mica dico sia un male, è solo un gran cambio di passo per chi le marche le gestisce&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: viralavatar</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/12/20/internet-e-la-vivisezione-dei-brand/#comment-654</link>
		<dc:creator><![CDATA[viralavatar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 12:36:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[molto interessante Marco anche se nn sono d&#039;accordo su tutti i punti.
Sul primo punto ad esempio..
uno di quei gruppi l&#039;ho fatto espandere io con attività di seeding. Riguardo al suffisso Italia ti dò torto.
Una fan page su fb se è utilizzata bene non è solo un bottone da cliccare (diventa fan) e poi la si abbandona. Ma si crea una community o per lo meno del buzz. E cosi si sta facendo almeno nella pagina dove io lavoro. 
Se adidas portogallo farà un torneo di street soccer a porto e lo comunichera sulla sua fan page geolocalizzata.. avrà colpito il suo target.
Così se renault presenta i suoi nuovi modelli sabato ad Amburgo con il pilota X ... lo scriverà su fb renault Germania.. e prenderà il target.

Io sono fan di Apple o di Nutella.. ma la geolocalizzazione è importante e lo sarà sempre di + ... prendi ad esempio google goggles.

buone feste

Daniele]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>molto interessante Marco anche se nn sono d&#8217;accordo su tutti i punti.<br />
Sul primo punto ad esempio..<br />
uno di quei gruppi l&#8217;ho fatto espandere io con attività di seeding. Riguardo al suffisso Italia ti dò torto.<br />
Una fan page su fb se è utilizzata bene non è solo un bottone da cliccare (diventa fan) e poi la si abbandona. Ma si crea una community o per lo meno del buzz. E cosi si sta facendo almeno nella pagina dove io lavoro.<br />
Se adidas portogallo farà un torneo di street soccer a porto e lo comunichera sulla sua fan page geolocalizzata.. avrà colpito il suo target.<br />
Così se renault presenta i suoi nuovi modelli sabato ad Amburgo con il pilota X &#8230; lo scriverà su fb renault Germania.. e prenderà il target.</p>
<p>Io sono fan di Apple o di Nutella.. ma la geolocalizzazione è importante e lo sarà sempre di + &#8230; prendi ad esempio google goggles.</p>
<p>buone feste</p>
<p>Daniele</p>
]]></content:encoded>
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