Giocone FriendFeed: un esempio di personal publishing?

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Ho pensato a un #GioconeFF da proporre a tutti quelli che hanno voglia

Comincia così il gioco che da qualche settimana sta svolgendosi un gioco enigmistico molto particolare, si chiama “Il Giocone FriendFeed“, in breve #GioconeFF*.

Autore del gioco è Adamo Lanna, professore parmense appassionato enigmista e narratore, vivace protagonista sui Social Network emergenti. Il gioco mescola le tecniche enigmistiche tradizionali (giochi di carte, trova il nome, indovinelli, aguzza la vista…) con le dinamiche di interazione proprie dei Social Network (friends, updates, archivi, like e commenti…). A ogni gioco risolto si passa di livello, si entra in una “stanza” prima inaccessibile per il gioco successivo.

Il risultato è interessante da molti punti di vista se andiamo a leggerne i segnali deboli:

- per la passione e l’intraprendenza di un singolo enigmista senza “struttura”, redazione o fondi

- per il livello altissimo di personalizzazione del gioco. I partecipanti, infatti, sono anche protagonisti essi stessi degli indovinelli, aumentando l’empatia e aprendo da un punto di vista enigmistico risvolti inediti

- per il “potenziale virale” dato dall’engagement dei partecipanti e dalla dinamica intrinseca del gioco stesso e dei social media, che porta alla sua autodiffusione mentre viene fruito (in pochi giorni agostani ha “tirato su” oltre 100 partecipanti che cercavano di aiutarsi a vicenda o comunicavano il proprio stato di avanzamento agli amici, dando così visibilità al gioco e “reclutando” nuovi iscritti)

- per la capacità di “plasmare” Internet secondo la propria visione e di “vedere” il gioco (in questo caso) anche dove non c’era prima.

- per il “potenziale creativo” che la rete dimostra di esprimere anche in questo contesto

- per il “potenziale anche economico” che si è innescato dopo qualche settimana quando i partecipanti hanno deciso di iniziare a fare delle donazioni attraverso il sito di Adamo, come riconoscimento dello sforzo fatto, della sua qualità e del valore ch ci riconoscevano: un acquisto a posteriori!

Provate a applicare questo modello all’editoria e all’informazione (l’enigmistica non è forse una delle rubriche più popolari di molti quotidiani?) e vediamo cosa esce dall’equazione: pubblicazioni indipendenti, network-centriche, autosostentate. L’ambiente dei Social media sembra privilegiare i contenuti a forte caratterizzazione umana e personalizzati/personalizzabili. Modelli economici forse  meno scalabili, ma non è certo un problema dell’utente finale questo. Un piccolo caso da studiare, insomma.

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*=  Il nomignolo #GioconeFF è ottenuto usando i codici della rete, in cui il simbolo # attiva l’hashtag di twitter e i Social Network ormai gli utenti li chiamano abbreviandoli: facebook FB, FriendFeed FF…

1 Risposta a “Giocone FriendFeed: un esempio di personal publishing?”


  1. 1 Niki 13-09-2009 alle 6:19 pm

    Bel post. Interessante perché sottolinea come in rete si possano creare dinamiche virtuose che sfuggono ad ogni logica di programmazione e strategia preventiva. Mai sottovalutare le potenzialità di una web community.


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