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	<title>Commenti a: Gestire i Social Media sta diventando un problema?</title>
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	<description>Il dialogo in rete tra aziende e consumatori</description>
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		<title>Di: Metafora AD Network &#187; Blog Archive &#187; Trasparenza e metadati, per un nuovo contesto: il Data Web Marketing</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-626</link>
		<dc:creator><![CDATA[Metafora AD Network &#187; Blog Archive &#187; Trasparenza e metadati, per un nuovo contesto: il Data Web Marketing]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 20:15:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Se si torna solo a vedere i numeri, si torna invevitabilmente a pensare in termini di mass media e la cosa non va bene. E allora cosa si fa? Qual&#8217;è uno dei valori possibili da usare come potenziale metrica? Cosa [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Se si torna solo a vedere i numeri, si torna invevitabilmente a pensare in termini di mass media e la cosa non va bene. E allora cosa si fa? Qual&#8217;è uno dei valori possibili da usare come potenziale metrica? Cosa [...]</p>
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		<title>Di: Francesco Tedeschi</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-566</link>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tedeschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 19:52:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per me stiamo tutti imparando a usare questi strumenti.
Per me forse sarà meglio, per i politici, tenere un bel blog, con la possibilità di leggere gli umori del pubblico di riferimento in relazione a ciascun argomento postato, piuttosto che aggiungere &quot;amici&quot; a caso su linkedin, facebook, e compagnia

Le &quot;amicizie&quot; di Facebook si rifanno a contatti reali, magari gente conosciuta sul social network, ma con la quale si condivide almeno un interesse comune, se non un amicizia preesistente.

A me di essere &quot;amico&quot; di un politico che tanto aggiunge tutti, interessa poco.

Come dice il personaggio di Dani Boom nel film &quot;Il mio migliore amico&quot;: essere amici di tutti significa essere amici di nessuno ;-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me stiamo tutti imparando a usare questi strumenti.<br />
Per me forse sarà meglio, per i politici, tenere un bel blog, con la possibilità di leggere gli umori del pubblico di riferimento in relazione a ciascun argomento postato, piuttosto che aggiungere &#8220;amici&#8221; a caso su linkedin, facebook, e compagnia</p>
<p>Le &#8220;amicizie&#8221; di Facebook si rifanno a contatti reali, magari gente conosciuta sul social network, ma con la quale si condivide almeno un interesse comune, se non un amicizia preesistente.</p>
<p>A me di essere &#8220;amico&#8221; di un politico che tanto aggiunge tutti, interessa poco.</p>
<p>Come dice il personaggio di Dani Boom nel film &#8220;Il mio migliore amico&#8221;: essere amici di tutti significa essere amici di nessuno <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: La parabola di Debora Serracchiani &#124; .commEurope</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-565</link>
		<dc:creator><![CDATA[La parabola di Debora Serracchiani &#124; .commEurope]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 19:16:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Marco Massarotto, 16 maggio 2009 «Debora Serracchiani posta su flickr la sua sidebar di facebook. Thanks for sharing, Debora: ti uso come cavia, a questo punto. Nell’immagine vediamo molti dati significativi, uno in particolare: 2.358 richieste di amicizia inevase. Ora le alternative possono essere: - Debora Serracchiani trascura facebook e le tantissime richieste si sono accumulate nel tempo. - Debora Serracchiani NON trascura facebook, ma ha oggettivamente difficoltà a tenere il ritmo con la sua popolarità crescente.» [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Marco Massarotto, 16 maggio 2009 «Debora Serracchiani posta su flickr la sua sidebar di facebook. Thanks for sharing, Debora: ti uso come cavia, a questo punto. Nell’immagine vediamo molti dati significativi, uno in particolare: 2.358 richieste di amicizia inevase. Ora le alternative possono essere: &#8211; Debora Serracchiani trascura facebook e le tantissime richieste si sono accumulate nel tempo. &#8211; Debora Serracchiani NON trascura facebook, ma ha oggettivamente difficoltà a tenere il ritmo con la sua popolarità crescente.» [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-562</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Massarotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 16:24:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@inguaribile e se il commento non ti finisce nello spam, come nel tuo caso, scusa il ritardo..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@inguaribile e se il commento non ti finisce nello spam, come nel tuo caso, scusa il ritardo..</p>
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		<title>Di: Gianni</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-557</link>
		<dc:creator><![CDATA[Gianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 14:59:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo me è inevitabile che la presenza sui social network di personaggi importanti sia in qualche misura gestita da assistenti e collaboratori più o meno stretti.

Già adesso la vastissima attività editoriale di molti vip, giornalisti e scrittori spesso viene gestita da collaboratori o da vere e proprie redazioni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me è inevitabile che la presenza sui social network di personaggi importanti sia in qualche misura gestita da assistenti e collaboratori più o meno stretti.</p>
<p>Già adesso la vastissima attività editoriale di molti vip, giornalisti e scrittori spesso viene gestita da collaboratori o da vere e proprie redazioni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Inguaribile</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-552</link>
		<dc:creator><![CDATA[Inguaribile]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 09:34:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Internet è una grande opportunità se si ha tempo a disposizione per seguire e rispondere a tutti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Internet è una grande opportunità se si ha tempo a disposizione per seguire e rispondere a tutti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: postoditacco</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-551</link>
		<dc:creator><![CDATA[postoditacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 11:26:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=439#comment-551</guid>
		<description><![CDATA[@PB Scusa, ti rimando al &lt;a href=&quot;http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-531&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;commento&lt;/a&gt; chiarificatore che ho già lasciato in precedenza]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@PB Scusa, ti rimando al <a href="http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-531" rel="nofollow">commento</a> chiarificatore che ho già lasciato in precedenza</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: PB</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-550</link>
		<dc:creator><![CDATA[PB]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 06:24:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[x postoditacco: il profilo di Debora e&#039; pubblico, ma il limite dei 5000 amici c&#039;e&#039; ancora... :-(]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x postoditacco: il profilo di Debora e&#8217; pubblico, ma il limite dei 5000 amici c&#8217;e&#8217; ancora&#8230; <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: marcobardus</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-545</link>
		<dc:creator><![CDATA[marcobardus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 22:20:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://internetpr.it/?p=439#comment-545</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Marco,

prima di tutto grazie per lo spunto di riflessione e per la chiave di lettura che hai offerto. 

Permettimi di aggiungere i miei due cent riguardo alle domande che lasci in fondo al post: 

1) Fino a dove un politico sui social media può “farsi sostituire”?
Mi trovo molto d&#039;accordo con l&#039;&lt;a href=&quot;http://blog.nicolamattina.it/?p=898&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;argomentazione di Nicola&lt;/a&gt; e non vedo molte differenze con ciò che accade nella vita quotidiana di un politico, di un personaggio dello spettacolo o di una persona &quot;pubblica&quot;. 

Restiamo nella politica o nell&#039;ambito della comunicazione pubblica. Come non è umanamente possibile che questi risponda personalmente a tutte le telefonate o alle email che arrivano, così non è umanamente possibile seguire tutti i possibili commenti e richieste di amicizia in un social network affollato come Facebook.

Ecco perché esistono le figure di portavoce, ghost-writer, segretari e portaborse, che hanno il compito di filtrare messaggi, preparare discorsi rispondere alle email o al telefono per conto di Tizio o Caio. Oggi a quanto pare prendono il nome di Personal assistant o &quot;digital assistant&quot;, ma non c&#039;è nulla di nuovo sotto il sole.

Un consulente o un responsabile della comunicazione dovrebbe essere a mio avviso capace di occuparsi del proprio &quot;candidato brand&quot; a 360 gradi, intervenendo nella gestione dei diversi pubblici di riferimento (off e online). Non ci trovo nulla di diverso da quello che accade in altri contesti: i presupposti a mio avviso sono: 1) fiducia reciproca; 2) professionalità; 3) trasparenza e 4) correttezza da ambo le parti.
 
Come dice giustamente &lt;a href=&quot;http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-534&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Rosario Toscano&lt;/a&gt; ci vuole anche una strategia. Nel caso di Debora intravedo una strategia di fondo e il tutto è partito da YouTube e poi da Facebook per poi estendersi ad altri social media (Flickr, Twitter, ecc), con l&#039;intento di utilizzare le potenzialità di questi strumenti. 



I Social Network possono paradossalmente tornare a diventare strumenti di comunicazione di massa (one to many)?
Dipende da come li si usa e per quali scopi o obiettivi. Il già citato Obama (o chi per lui) ha sfruttato il potenziale della rete per mobilitare milioni di individui e ha scelto - tra i tanti - Facebook, che è il sito di social network che sta crescendo più velocemente. E&#039; una scelta strategica o di convenienza, non è questo il punto. Non mi si dica che però il modello comunicativo dei politici su Facebook è one-to-one o, come direbbe James Grunig, &quot;simmetrico a due vie&quot; (&quot;two way symmetrical&quot;).
 
Certo, come ben sottolinei tu, il senso dei social network (o più in generale di gran parte delle applicazioni web 2.0) sarebbe l&#039;interazione e il dialogo diretto, la partecipazione, la discussione, ecc. Tutto vero, ma forse dimentichiamo che in quanto esseri umani abbiamo tutti dei limiti nella gestione delle nostre reti sociali (vedi il famoso &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Dunbar&#039;s_number&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;numbero di Dunbar&lt;/a&gt;). 

Facebook non è altro che un&#039;estensione &quot;virtuale&quot; delle nostre reti sociali &quot;reali&quot; (passami i due termini), dove i limiti &quot;umani&quot; possono essere travalicati, ma le reti sociali hanno pur sempre un limite (5000 amici per il profilo privato, e a tutti gli utenti di FB per le pagine).

Il problema è comunque portare nel reale ciò che accade nel virtuale: da un lato attivare reti di supporter e dall&#039;altro portare a casa voti veri e non solo &quot;intenzioni di voto&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco,</p>
<p>prima di tutto grazie per lo spunto di riflessione e per la chiave di lettura che hai offerto. </p>
<p>Permettimi di aggiungere i miei due cent riguardo alle domande che lasci in fondo al post: </p>
<p>1) Fino a dove un politico sui social media può “farsi sostituire”?<br />
Mi trovo molto d&#8217;accordo con l&#8217;<a href="http://blog.nicolamattina.it/?p=898" rel="nofollow">argomentazione di Nicola</a> e non vedo molte differenze con ciò che accade nella vita quotidiana di un politico, di un personaggio dello spettacolo o di una persona &#8220;pubblica&#8221;. </p>
<p>Restiamo nella politica o nell&#8217;ambito della comunicazione pubblica. Come non è umanamente possibile che questi risponda personalmente a tutte le telefonate o alle email che arrivano, così non è umanamente possibile seguire tutti i possibili commenti e richieste di amicizia in un social network affollato come Facebook.</p>
<p>Ecco perché esistono le figure di portavoce, ghost-writer, segretari e portaborse, che hanno il compito di filtrare messaggi, preparare discorsi rispondere alle email o al telefono per conto di Tizio o Caio. Oggi a quanto pare prendono il nome di Personal assistant o &#8220;digital assistant&#8221;, ma non c&#8217;è nulla di nuovo sotto il sole.</p>
<p>Un consulente o un responsabile della comunicazione dovrebbe essere a mio avviso capace di occuparsi del proprio &#8220;candidato brand&#8221; a 360 gradi, intervenendo nella gestione dei diversi pubblici di riferimento (off e online). Non ci trovo nulla di diverso da quello che accade in altri contesti: i presupposti a mio avviso sono: 1) fiducia reciproca; 2) professionalità; 3) trasparenza e 4) correttezza da ambo le parti.</p>
<p>Come dice giustamente <a href="http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-534" rel="nofollow">Rosario Toscano</a> ci vuole anche una strategia. Nel caso di Debora intravedo una strategia di fondo e il tutto è partito da YouTube e poi da Facebook per poi estendersi ad altri social media (Flickr, Twitter, ecc), con l&#8217;intento di utilizzare le potenzialità di questi strumenti. </p>
<p>I Social Network possono paradossalmente tornare a diventare strumenti di comunicazione di massa (one to many)?<br />
Dipende da come li si usa e per quali scopi o obiettivi. Il già citato Obama (o chi per lui) ha sfruttato il potenziale della rete per mobilitare milioni di individui e ha scelto &#8211; tra i tanti &#8211; Facebook, che è il sito di social network che sta crescendo più velocemente. E&#8217; una scelta strategica o di convenienza, non è questo il punto. Non mi si dica che però il modello comunicativo dei politici su Facebook è one-to-one o, come direbbe James Grunig, &#8220;simmetrico a due vie&#8221; (&#8220;two way symmetrical&#8221;).</p>
<p>Certo, come ben sottolinei tu, il senso dei social network (o più in generale di gran parte delle applicazioni web 2.0) sarebbe l&#8217;interazione e il dialogo diretto, la partecipazione, la discussione, ecc. Tutto vero, ma forse dimentichiamo che in quanto esseri umani abbiamo tutti dei limiti nella gestione delle nostre reti sociali (vedi il famoso <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dunbar's_number" rel="nofollow">numbero di Dunbar</a>). </p>
<p>Facebook non è altro che un&#8217;estensione &#8220;virtuale&#8221; delle nostre reti sociali &#8220;reali&#8221; (passami i due termini), dove i limiti &#8220;umani&#8221; possono essere travalicati, ma le reti sociali hanno pur sempre un limite (5000 amici per il profilo privato, e a tutti gli utenti di FB per le pagine).</p>
<p>Il problema è comunque portare nel reale ciò che accade nel virtuale: da un lato attivare reti di supporter e dall&#8217;altro portare a casa voti veri e non solo &#8220;intenzioni di voto&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://internetpr.it/2009/05/16/gestire-i-social-media-sta-diventando-un-problema/#comment-538</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Massarotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 10:14:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il problema, poi Tom, si fa sentire in modo particolare per un personaggio politico. mentre un&#039;azienda può &quot;schierare&quot; varie persone che si occupano del prodotto a diverso titolo, il Politico è uno e anche le sue giornate durano 24 ore. La chiave forse, come suggerisce Nicola Mattina nel suo blog (v link sotto) è &quot;attivare reti di supporter&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema, poi Tom, si fa sentire in modo particolare per un personaggio politico. mentre un&#8217;azienda può &#8220;schierare&#8221; varie persone che si occupano del prodotto a diverso titolo, il Politico è uno e anche le sue giornate durano 24 ore. La chiave forse, come suggerisce Nicola Mattina nel suo blog (v link sotto) è &#8220;attivare reti di supporter&#8221;</p>
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