Una (micro) presentazione su microblogging e aziende

Ieri, presso la School of Management del Politecnico di Milano si è svolto il Microcamp, un barcamp dedicato al microblogging e i suoi utilizzi. Il microblogging racchiude quelle piattaforme quali Twitter, Tumblr, il nuovo BeeMood e altre che consentono, e anzi incentivano, la pubblicazione di brevissimi messaggi in stile SMS e una interazione minima, ma esistente, tra chi vi prende parte.

All’ultimo minuto mi hanno chiesto di fare un intervento sul ruolo che il Microblogging può avere nella comunicazione aziendale. Visto il contesto ho pensato di fare una micropresentazione lunga esattamente 140 caratteri (spazi inclusi, proprio quelli consentiti da Twitter). Ve la riporto qui con qualche nota sotto.

- Relationship: il microblogging offre una forma basica, ma comunque interessante di socializzazione sul web, che può essere l’embrione di un network di consumatori o stakeholder per le aziende

- Corporate Mood: la brevità e la frequenza di pubblicazione favoriscono la spontaneità dei contenuti, trasmettendo l’immagine di un’azienda e del suo management da un angolo nuovo e più fresco.

- Brand status: i prodotti vivono di continui aggiornamenti e novità, uno strumento agile e flessibile quale il microblogging può essere particolarmente utile per dare aggiornamenti continui.

In sostanza la conclusione può essere che il microblogging favorisce la valorizzazione di quei “microcontenuti” aziendali che spesso non trovano altra visibilità.

6 Risposte a “Una (micro) presentazione su microblogging e aziende”


  1. 1 markingegno 25-05-2008 alle 9:01 pm

    Questa MICROpresentazione mi fa venire in mente che uno degli elementi di forza dei micro-contenuti, potrebbe essere proprio lo spazio che concedono al destinatario del messaggio.

    Per interpretarli ed elaborarli deve il destinatario deve interagire con essi in una maniera per certi versi piu’ profonda e completa di quanto non accada, spesso, con contenuti sviscerati e in qualche modo “esauriti” dall’autore.

  2. 2 antonio consoli 25-05-2008 alle 10:08 pm

    un altro aspetto importante del microbogging (di twitter, per citare l’esempio più noto) è l’immediatezza. come avevo scritto in un post da me, penso che la possibilità per l’azienda di avere decine o centinaia di feedback in merito a un qualche quesito nel breve giro di qualche ora o giorno sia un fattore chiave.

    aggiornamento continuo azienda/clienti, clienti/azienda. mi pare una buona equazione.

  3. 3 Marco Massarotto 26-05-2008 alle 1:13 am

    @ markingegno, ottimo spunto

    @antonio, giustissimo anche questo, anche se volendo è un effetto naturale dell’instaurare relazioni, che sono per natura a due vie, ma è un’ottima precisazione

  4. 4 Margot Mood 26-05-2008 alle 11:25 am

    Grande microintervento di chiusura.. specialmente praparazione ;-) Massarotto’s supporters.

  5. 5 Luigi 29-05-2008 alle 11:37 pm

    Corporate Mood!!!
    E’ il “mio CEO mood” che mi preoccupa di più però…

  6. 6 Maurizio Goetz 01-06-2008 alle 11:51 am

    Sono concetti molto interessanti che vanno sicuramente esplorati e che ancora non ho visto sviluppati da nessun’altra parte in modo organico. Mi piacerebbe molto lavorare in questa direzione trovando nuovi legami visto che è un filone dal mio punto di vista completamente nuovo.


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Questo è il blog del libro Internet PR Il dialogo in Rete tra aziende e consumatori di Marco Massarotto, Apogeo Editore. Il libro è disponibile a partire da Marzo Aprile 2008, il blog lo precede, ma soprattutto, lo farà continuare a vivere in rete.

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